WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
quale ‹quà·le› agg. e pron. (la vocale e davanti a parola che cominci con voc. subisce il troncamento e non l’elisione e perciò non ammette apostrofo: qual è, qual era e non qual’è, qual’era)
- agg. Equivalente di ‘come’: poeti q. Foscolo, Leopardi alimenti q. la carne e i legumi.
- pron. rel. Preceduto dall’articolo o dalla prep. articolata, viene usato spec. nei casi indiretti: stasera vedrai l’amico del q. [= di cui] ti ho parlato ecco una di quelle situazioni nelle q. [= in cui] è facile sbagliare ho saputo che Carlo, il q. [in questo caso in luogo di che per evitare la ripetizione] insegnava a Genova, è stato trasferito
Per la q., indica un livello più o meno soddisfacente o positivo: un’accoglienza per la q. un individuo non tanto per la q. non sentirsi tanto per la q. - Come agg. e pron. interr. viene usato nelle interr. dirette e indirette (q. cibi preferite?; q. vuoi?; gli domandò q. compagnie frequentava) anche se oggi si sta affermando l’uso di ‘che’ (che compagnie frequenti?), spec. nelle esclamative: che orrore!, che disgrazia! (piuttosto che q. orrore!, q. disgrazia!).
'i quali' si trova anche in questi elementi:
agugliotto
- arco
- bowling
- carnivoro
- catabolismo
- ceppo
- che
- denominazione
- dente
- drosera
- efferente
- età
- fondazione
- foraminiferi
- forchetta
- fotogenesi
- fusello
- gamba
- grafico
- idra
- manifesto
- marxismo
- meccano
- millefoglie
- ondulante
- ordito
- ortopedico
- ovino
- parafernale
- passo
- pelota
- penale
- pendolo
- persona
- pesca
- plasma
- polo
- porta
- pubblicismo
- ripetibile
- scolice
- sei giorni
- sessione
- tasto
- termine
- torpedine
- tovaglia
- trapunto
- trasmissione
- ufficio